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Ogni anno migliaia di studentesse e studenti italiani rinunciano a fare domanda per la borsa di studio universitaria semplicemente perché non sanno che esiste, o pensano (a torto) di non averne diritto. Eppure il diritto allo studio non è un favore: è un principio scritto nella Costituzione. L'articolo 34 stabilisce che "i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi".
Il problema è che in Italia non esiste un unico ente che gestisce le borse di studio a livello nazionale. Esistono invece 20 sistemi regionali diversi, ciascuno con il proprio ente, il proprio bando, le proprie scadenze e — in alcuni casi — le proprie regole particolari. Il risultato è che capire "a chi rivolgersi" e "come funziona da me" può essere più complicato di quanto dovrebbe.
In questa guida trovi tutto quello che ti serve: cosa sono queste borse, chi ne ha diritto, cosa coprono davvero (non solo i soldi), come e quando fare domanda, e — in fondo all'articolo — una tabella con l'ente ufficiale e il link diretto per ciascuna regione italiana.
Cosa sono le borse di studio regionali per gli studenti dell'università
Quando si parla di "borsa di studio universitaria" ci si riferisce quasi sempre alle borse erogate nell'ambito del Diritto allo Studio Universitario (DSU): un sistema di interventi - economici e di servizio - pensato per garantire che il reddito della famiglia non sia un ostacolo all'accesso e al completamento degli studi.
Le borse DSU sono erogate dagli enti regionali per il diritto allo studio, che a seconda della regione si chiamano in modo diverso - ADISU, ERSU, ARDSU, ER.GO, DiSCo e così via - ma svolgono tutti la stessa funzione. La base normativa è nazionale (legge 390/1991 e decreto legislativo 68/2012), ma ogni regione la applica attraverso le proprie leggi e i propri bandi.
Il Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) fissa ogni anno, tramite decreto, i parametri minimi validi in tutta Italia: le soglie massime di ISEE e ISPE per accedere ai benefici e l'importo minimo della borsa. Le regioni possono solo migliorare questi parametri con risorse proprie (soglie più alte, importi maggiori), mai peggiorarli.
Per l'anno accademico 2026/2027, ad esempio, i limiti nazionali fissati dal MUR sono:
- ISEE massimo: circa 28.340 € (28.339,88 €, decreto direttoriale n. 176/2026)
- ISPE massimo: circa 61.608 € (61.608,48 €)
- Importo minimo borsa per studenti in sede: circa 2.890 €
- Importo minimo borsa per studenti fuori sede: circa 7.170 €, con maggiorazioni fino a oltre 8.200 € per le situazioni economiche più difficili
Sono cifre indicative e aggiornate ogni anno in base all'inflazione: verifica sempre l'importo esatto sul bando del tuo ente regionale, perché molti enti — ER.GO ed EDISU Piemonte tra i più generosi — erogano cifre superiori al minimo nazionale.
Chi ha diritto alla borsa di studio
Per ottenere la borsa devi soddisfare due requisiti, entrambi obbligatori: uno economico e uno di merito.
Requisito economico
Devi rientrare nelle soglie ISEE e ISPE fissate dal bando (i valori nazionali sono quelli visti sopra, ma la tua regione potrebbe applicarne di più favorevoli). Va richiesto tramite la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) all'INPS, online con SPID/CIE oppure tramite un CAF.
Requisito di merito
Devi aver acquisito un numero minimo di crediti formativi universitari (CFU) entro una certa data, di solito il 10 agosto dell'anno accademico di riferimento. Il numero di CFU richiesti cambia a seconda dell'anno di iscrizione (il primo anno non richiede CFU pregressi, dal secondo anno in poi sì).
Alcuni casi particolari da tenere presenti:
- gli studenti fuori corso perdono generalmente il diritto alla borsa, salvo eccezioni specifiche previste da alcuni bandi;
- chi è iscritto ai semestri filtro di Medicina, Odontoiatria o Veterinaria ha regole di merito dedicate;
- gli studenti con disabilità hanno requisiti di merito ridotti e, spesso, maggiorazioni economiche;
- chi ha figli minori a carico può avere condizioni di accesso agevolate;
- gli studenti internazionali devono presentare un'equivalenza dei documenti reddituali e patrimoniali del paese d'origine, tramite l'ente competente o le rappresentanze diplomatiche.
Come si ottiene: il percorso passo-passo
- Individua l'ente competente. Non conta la tua residenza, ma la sede legale dell'università a cui sei (o sarai) iscritto. Se studi a Bologna fai domanda a ER.GO anche se sei residente in Puglia.
- Aspetta la pubblicazione del bando. Solitamente esce tra maggio e luglio, con scadenza per la domanda tra agosto e settembre (le date esatte variano da ente a ente e vanno sempre controllate sul sito ufficiale).
- Prepara i documenti: l'attestazione ISEE università in corso di validità, SPID o CIE per accedere al portale dell'ente, i dati della tua iscrizione o immatricolazione.
- Presenta la domanda online entro la scadenza, seguendo la procedura indicata dal tuo ente.
- Controlla la graduatoria provvisoria. Se qualcosa non torna (dati ISEE, merito, categoria), quasi tutti gli enti prevedono una finestra per il reclamo prima della pubblicazione della graduatoria definitiva.
- Ricevi l'erogazione, di solito in due tranche: un acconto (spesso attorno al 50%, erogato tra dicembre e gennaio) e un saldo dopo la verifica finale dei requisiti di merito (in genere tra aprile e maggio), tuttavia le regole cambiano da regione a regione.

Cosa copre davvero la borsa di studio
La componente in denaro è solo una parte del beneficio. La borsa DSU comprende in genere:
- Contributo economico, con importo diverso in base alla fascia ISEE e alla condizione dello studente: in sede, pendolare o fuori sede (chi vive a più di 60-90 minuti di trasporto pubblico dalla sede del corso, o ha preso un alloggio in affitto vicino all'università);
- Esonero totale dalle tasse universitarie e dalla tassa regionale per il diritto allo studio;
- Servizio mensa a prezzi calmierati, spesso accessibile anche a chi non è risultato idoneo alla borsa ma rientra comunque in determinate fasce ISEE;
- Posto letto nelle residenze universitarie gestite dall'ente regionale;
- Contributi per la mobilità internazionale (Erasmus e programmi extra-UE), che si sommano — non sostituiscono — alla borsa;
- Contributo straordinario per situazioni di grave e imprevisto disagio economico o familiare, spesso richiedibile anche fuori dai termini del bando ordinario.
Altri benefici del diritto allo studio (oltre alla borsa)
Anche chi non risulta idoneo alla borsa può accedere ad altri servizi offerti dagli enti regionali:
- Collaborazioni studentesche part-time (le note "150 ore"), un modo per guadagnare qualcosa lavorando per l'ateneo o l'ente;
- servizi di orientamento e tutorato;
- agevolazioni sui trasporti locali;
- sale studio, biblioteche e servizi dedicati a studenti con disabilità o DSA;
- bandi specifici legati al merito, indipendenti dal reddito, per chi si distingue negli studi.
Questi benefici differiscono da regione a regione, a volte anche da università ad università a seconda degli accordi presi.
Attenzione: il sistema non è uniforme in tutta Italia!
Qui vale la pena rallentare, perché le differenze tra regioni non sono solo di importo, ma proprio di struttura del sistema:
- Lombardia, il caso più particolare: non esiste un ente regionale unico. La Regione fissa solo i criteri generali (soglie ISEE/ISPE, importi), ma è ogni singolo ateneo — Statale, Bicocca, Politecnico di Milano, Bocconi, Cattolica, IULM, Insubria, San Raffaele, oltre a EDISU Pavia per l'Università di Pavia — a gestire il proprio bando in autonomia.
- Sicilia, Sardegna, Veneto, Abruzzo e Calabria hanno più enti sub-regionali, uno per ogni polo universitario, invece di un unico ente regionale. In Sicilia, ad esempio, esistono ERSU Palermo, Catania, Messina ed Enna, ciascuno con il proprio bando.
- Trentino-Alto Adige è diviso in due sistemi completamente autonomi: la Provincia di Trento, con l'Opera Universitaria di Trento, e la Provincia di Bolzano, ciascuna con regole proprie e indipendenti.
- Puglia, al contrario, ha fatto il percorso opposto: nel 2009 ha unificato tutti gli enti provinciali in un'unica Agenzia regionale (ADISU Puglia), diventando uno dei sistemi più centralizzati d'Italia.
- Valle d'Aosta non ha un vero e proprio ateneo generalista sul territorio: il sostegno regionale riguarda soprattutto studentesse e studenti valdostani iscritti in altre regioni.
- Università private convenzionate: in alcune regioni (Lazio, Lombardia) hanno uffici per il diritto allo studio autonomi — pensa a LUMSA, Campus Bio-Medico, Bocconi o Cattolica - mentre in altre regioni gli studenti delle private rientrano semplicemente nell'ente regionale unico.
Morale: prima di dare per scontato "come funziona", controlla sempre le regole specifiche del tuo ateneo e della tua regione.
Enti regionali per il diritto allo studio: la tabella con tutti i link
| Regione | Ente | Sito ufficiale | Università coperte (esempi) |
| Valle d'Aosta | Regione Autonoma Valle d'Aosta | https://www.regione.vda.it/istruzione/dirittostudio/borse_universita_valdostane/default_i.aspx regione.vda.it/istruzione/dirittostudio | Università della Valle d'AostaContributi per studenti valdostani fuori regione |
| Piemonte | EDISU Piemonte | edisu.piemonte.it | Università degli Studi di TorinoPolitecnico di TorinoUniversità del Piemonte Orientale |
| Liguria | ALISEO Liguria | aliseo.liguria.it | Università degli Studi di Genova |
| Emilia-Romagna | ER.GO | er-go.it | Alma Mater Studiorum BolognaUniversità degli Studi di FerraraUniversità degli studi di Modena e Reggio EmiliaUniversità degli Studi di Parma |
| Lombardia | Regione Lombardia (criteri) + enti per singolo ateneo | regione.lombardia.it | Università degli Studi di MilanoUniversità degli Studi di Milano-BicoccaPolitecnico di MilanoUniversità commerciale Luigi BocconiUniversità Cattolica del Sacro CuoreIULMUniversità degli studi dell'InsubriaUniversità degli Studi di PaviaIstituto scientifico universitario San Raffaele |
| Trentino (TN) | Opera Universitaria di Trento | operauni.tn.it | Università degli Studi di Trento |
| Alto Adige (BZ) | Provincia Autonoma di Bolzano | diritto-allo-studio.provincia.bz.it | Libera Università di Bolzano |
| Veneto | ESU Padova / Venezia / Verona | esu.pd.itesuvenezia.it esu.vr.it | Università degli Studi di PadovaUniversità Ca' FoscariUniversità Iuav di VeneziaUniversità degli Studi di Verona |
| Friuli Venezia Giulia | ARDIS FVG | ardis.fvg.it | Università degli Studi di TriesteUniversità degli Studi di Udine |
| Toscana | DSU Toscana (ARDSU) | dsu.toscana.it | Università degli Studi di FirenzeUniversità di PisaUniversità degli Studi di SienaUniversità per Stranieri di Siena |
| Umbria | ADISU Umbria | adisu.umbria.it | Università degli Studi di PerugiaUniversità per Stranieri di Perugia |
| Marche | ERDIS Marche | erdis.it | Università Politecnica delle MarcheUniversità di CamerinoUniversità degli Studi di MacerataUniversità degli Studi di Urbino Carlo Bo |
| Lazio | LazioDisco | laziodisco.it | SapienzaUniversità degli Studi di Roma "Tor Vergata"Università degli Studi Roma Tre |
| Abruzzo | ADSU Chieti-Pescara / L'Aquila / Teramo | adsuchietipescara.itadsuaq.orgadsuteramo.it | Università degli Studi "Gabriele d'Annunzio" di ChietiUniversità degli Studi dell'AquilaUniversità degli Studi di Teramo |
| Molise | ESU Molise | esu.molise.it | Università degli Studi del Molise |
| Campania | ADISURC | adisurcampania.it | Università degli Studi di Napoli Federico IIUniversità degli Studi di Napoli ParthenopeUniversità di Napoli ¨L'Orientale¨Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli |
| Calabria | Gestione diretta dei singoli atenei | unical.itfondazioneumg.itunirc.it | Università della CalabriaUniversità degli Studi "Magna Graecia" di CatanzaroUniversità degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria |
| Basilicata | ARDSU Basilicata | ardsubasilicata.it | Università degli Studi della Basilicata |
| Puglia | ADISU Puglia | adisupuglia.it | Università degli Studi di Bari Aldo MoroPolitecnico di BariUniversità degli Studi di FoggiaUniversità del Salento |
| Sicilia | ERSU Palermo / Catania / Messina / Enna | ersupalermo.itersucatania.itersumessina.itersuenna.it | Università degli Studi di PalermoUniversità degli Studi di CataniaUniversità di MessinaUniversità degli Studi di Enna "Kore" |
| Sardegna | ERSU Cagliari / Sassari | ersucagliari.itersusassari.it | Università degli Studi di CagliariUniversità degli Studi di Sassari |
Anche se non specificate, molte Accademie delle Belle Arti pubbliche sono coperte da questi enti. Accedi ai singoli siti per avere una versione completa delle Università coperte dai servizi per il Diritto allo Studio.
I link sono indicati in forma semplificata: verifica sempre l'URL completo e aggiornato direttamente dal sito dell'ateneo, perché domini e sottopagine possono cambiare da un anno all'altro. Un buon punto di partenza per orientarsi tra gli enti è anche il sito dell'ANDISU, l'Associazione Nazionale degli Organismi per il Diritto allo Studio Universitario.
Domande frequenti
La borsa di studio è compatibile con altre agevolazioni? Sì. È cumulabile con contributi Erasmus, con eventuali borse di merito private e con riduzioni delle tasse universitarie legate all'ISEE. Non è invece cumulabile con altre borse DSU dello stesso tipo per lo stesso anno accademico.
Cosa succede se cambio università o città durante l'anno? Va comunicato tempestivamente al tuo ente: un trasferimento può cambiare la tua categoria (in sede/pendolare/fuori sede) e, di conseguenza, l'importo della borsa o il diritto al posto alloggio.
Posso fare domanda se non sono ancora immatricolato? Sì, la maggior parte dei bandi permette di presentare domanda anche prima del perfezionamento dell'immatricolazione, purché questa avvenga entro i termini previsti dal bando stesso.
Cosa succede se l'anno successivo non raggiungo i CFU richiesti? Perdi il diritto alla borsa per l'anno successivo, ma normalmente non sei tenuto a restituire quanto già percepito, salvo casi di dichiarazioni non veritiere o decadenza per altri motivi previsti dal bando.
In sintesi
- Le borse di studio regionali non sono un bonus marginale: possono coprire tasse, mensa, alloggio e un contributo economico che nei casi più difficili supera gli 8.000 € l'anno.
- I requisiti sono due — ISEE/ISPE sotto soglia e CFU minimi — e vanno verificati ogni anno perché cambiano.
- Il sistema cambia molto da regione a regione: prima di fare domanda, individua con certezza l'ente competente per il tuo ateneo usando la tabella qui sopra.
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