Guida alle borse di studio regionali al Nord Italia: requisiti, importi e scadenze

martedì, Giu 09

Ultimo aggiornamento: 09 giugno 2026 I bandi per le borse di studio sono annuali e le date cambiano ogni anno. Le informazioni qui sotto sono indicative e servono a orientarti: prima di fare domanda verifica sempre importi, soglie e scadenze sul sito ufficiale della tua Regione (o della tua Provincia autonoma).

Introduzione

Libri di testo, materiale didattico, un tablet per studiare, l'abbonamento dell'autobus: a inizio anno la spesa scolastica pesa, e per molte famiglie supera diverse centinaia di euro. La buona notizia è che esistono borse di studio regionali al Nord Italia pensate proprio per alleggerire questi costi. La meno buona è che ogni anno tantissime famiglie che ne avrebbero diritto non fanno domanda, spesso solo perché non sanno che esistono o non conoscono le scadenze.

In questa guida facciamo chiarezza, con calma. Vedrai la differenza tra la borsa di studio nazionale e le misure decise dalle singole Regioni, quali sono i requisiti più comuni (a partire dall'ISEE), come si presenta la domanda passo per passo e — soprattutto — una scheda dedicata a ogni regione del Nord Italia, così trovi subito la tua.

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Borsa di studio nazionale vs misure regionali: due cose diverse

Qui sta il primo punto da capire, ed è più semplice di quanto sembri. Quando si parla di "borsa di studio" per la scuola, in realtà si parla spesso di due strumenti diversi che convivono:

  • La borsa di studio statale (nazionale), prevista da una legge nazionale (il D.Lgs. 63/2017) ma gestita e distribuita dalle Regioni. Le regole di base e le risorse arrivano dallo Stato; la Regione raccoglie le domande ed eroga il contributo. È pensata soprattutto per la scuola secondaria di secondo grado (le superiori).
  • Le misure regionali vere e proprie, decise e finanziate dalle singole Regioni con risorse proprie. Qui ogni Regione fa storia a sé: cambiano i nomi (Voucher Scuola, Dote Scuola, borse ER.GO…), le soglie, gli importi e a volte persino il tipo di scuola coperto (in diverse Regioni anche primaria e secondaria di primo grado).

In pratica: la borsa statale è il "binario comune", le misure regionali sono i "binari locali" che si aggiungono. In molte Regioni le due cose si combinano e spesso sono cumulabili con altri aiuti (buono libri, buono scuola, contributi trasporto).

Borsa di studio nazionale (statale)Misure regionali
Chi decide le regoleStato (D.Lgs. 63/2017), importi fissati ogni anno dal MinisteroLa singola Regione / Provincia autonoma
Chi gestisce la domandaLa Regione (o ente regionale)La Regione (o ente regionale)
Scuole coinvolteSoprattutto secondaria di II gradoVariabile: spesso anche primaria e secondaria di I grado
Requisito principaleISEE (soglia nazionale)ISEE (o ICEF/VSE nelle Province autonome)
Esempi al NordBorsa statale erogata da Veneto, FVG, Emilia-Romagna, Lombardia…Voucher Scuola (Piemonte), Dote Scuola (Lombardia), borse ALISEO (Liguria)…

I requisiti generali (validi quasi ovunque)

Le regole cambiano da Regione a Regione, ma alcuni requisiti tornano quasi sempre. Conoscerli ti aiuta a capire in anticipo se rientri.

Requisito economico: la soglia ISEE

È il requisito determinante quasi ovunque. L'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è un valore che fotografa la situazione economica del tuo nucleo familiare mettendo insieme redditi, patrimoni e composizione della famiglia. Lo ottieni gratuitamente tramite CAF, patronato o direttamente sul sito INPS, partendo dalla DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica).

Per la borsa di studio statale la soglia di riferimento è 15.748,78 €: chi ha un ISEE pari o inferiore può accedere. Molte misure regionali usano la stessa soglia, ma non tutte: alcune Regioni alzano l'asticella (la Valle d'Aosta, ad esempio, arriva a 21.052,64 €; il Piemonte fino a 26.000 € per certe linee). Le Province autonome di Trento e Bolzano, poi, non usano l'ISEE ma indicatori propri (l'ICEF a Trento, il VSE a Bolzano).

Requisiti anagrafici e scolastici

Oltre all'ISEE, in genere servono:

  • Residenza nella Regione (o, in alcuni casi, frequenza di una scuola del territorio);
  • iscrizione e frequenza di una scuola riconosciuta — spesso statale o paritaria, a volte anche i percorsi di formazione professionale (IeFP);
  • a volte un limite di età (in Piemonte, per esempio, entro i 21 anni e senza un diploma già conseguito).

Eventuale requisito di merito

Non sempre è richiesto, ma in alcune Regioni il merito incide. Più spesso non serve per accedere, ma fa aumentare l'importo: in Emilia-Romagna, ad esempio, la borsa cresce del 25% per chi ha una media del 7. Altrove esistono borse specifiche dedicate al merito (come quelle per il "100 e lode" nella Provincia di Trento).

Allenare la comprensione del testo per le prove invalsi

Quanto si può ottenere e per cosa si può usare

Gli importi variano molto. La borsa statale è un contributo che ogni anno il Ministero ridefinisce in base alle risorse disponibili e si colloca, in via indicativa, in un ordine di grandezza tra circa 150 e 500 euro (verifica sempre la cifra dell'anno in corso). Le misure regionali possono valere di più: si va da contributi forfettari di un centinaio di euro fino a tetti di diverse centinaia per le superiori, con punte molto più alte per misure particolari (come la borsa per l'anno all'estero del Trentino-Alto Adige, tra 8.000 e 12.000 €).

A cosa servono questi soldi? Quasi sempre alle spese scolastiche concrete: libri di testo, materiale e cancelleria, dotazioni tecnologiche (tablet, computer), trasporto pubblico. È qui che vale la pena fare un ragionamento pratico: il contributo copre una parte della spesa, ma il modo migliore per farlo rendere di più è abbinarlo a un acquisto intelligente dei libri. Comprare i testi usati su ScuolaUsato riduce di parecchio la spesa per i libri, così la borsa o la Dote copre una fetta molto più grande del totale — e quello che avanza resta per il resto del materiale. In breve: borsa + libri usati = molto più potere d'acquisto.

Come fare domanda (passo per passo)

La procedura cambia nei dettagli, ma lo schema è quasi sempre questo:

  1. Procurati lo SPID, la CIE o la CNS. Servono per accedere ai portali regionali e firmare la domanda. Se non li hai, attivali con un po' di anticipo: è il passaggio che fa perdere più tempo all'ultimo.
  2. Richiedi (o aggiorna) l'ISEE. Deve essere in corso di validità al momento della domanda. Puoi farlo gratis tramite CAF, patronato o sul sito INPS.
  3. Individua il portale giusto. Ogni Regione ha il suo (li trovi nelle schede qui sotto). Attenzione a non confondere borsa statale e misure regionali: a volte la domanda è unica, a volte separata.
  4. Compila la domanda online, di solito in autocertificazione. Inserisci i dati di scuola, ISEE e nucleo familiare.
  5. Allega o conserva i documenti richiesti (e tieni da parte le ricevute di spesa, se previste).
  6. Invia entro la scadenza. Le finestre sono cicliche ma le date slittano ogni anno: controlla il bando aggiornato.
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Le borse di studio regione per regione (Nord Italia)

Per ogni regione trovi una scheda con la stessa struttura: programma, a chi si rivolge, requisiti, importi, dove e quando fare domanda. Ricorda: date e soglie precise vanno verificate ogni anno sul portale ufficiale.

Valle d'Aosta

  • Programma: "Borse a sostegno della spesa delle famiglie".
  • A chi si rivolge: scuola primaria, secondaria di I e II grado e percorsi IeFP.
  • Requisiti: ISEE ≤ 21.052,64 €.
  • Importi: rimborso forfettario di 150 € (cancelleria, sussidi, Servizio Libro AID), a cui si aggiungono i rimborsi per trasporto pubblico e dispositivi informatici. Tetti massimi: 400 € (primaria), 500 € (secondaria di I grado), 600 € (secondaria di II grado).
  • Dove e quando: bando di norma a fine maggio; domanda online con SPID/CIE dal 15 giugno al 30 settembre. Esistono anche le borse Brivio, i voucher per i convitti, le borse per chi studia fuori regione e il rimborso libri.
  • Sito ufficiale: portale della Regione Autonoma Valle d'Aosta (sezione istruzione/diritto allo studio).

Piemonte

  • Programma: Voucher Scuola, un buono digitale spendibile tramite app.
  • A chi si rivolge: studenti residenti in Piemonte iscritti a scuole del sistema nazionale di istruzione (statali o paritarie) o a corsi di formazione professionale accreditati.
  • Requisiti: residenza in Piemonte, meno di 21 anni alla data di pubblicazione del bando, nessun diploma di scuola secondaria già conseguito e ISEE 2026 in corso di validità (la Regione lo acquisisce direttamente dalla banca dati INPS).
  • Importi e tipologie (con le novità del 2026/2027): ci sono due voucher non cumulabili tra loro.
  • Voucher A — per l'iscrizione e la frequenza delle scuole paritarie. Per il 2026/2027 la soglia ISEE sale fino a 30.000 € e il contributo può arrivare fino a 2.150 €, con maggiorazioni specifiche per gli studenti con disabilità.
  • Voucher B — per libri di testo, materiale didattico, tecnologia e trasporti, rivolto a chi frequenta scuole statali o percorsi di formazione professionale. La soglia ISEE è allineata a quella della borsa statale IoStudio (15.748,78 €) e l'importo può arrivare fino a 500 €, sempre con maggiorazioni per la disabilità.
  • Inoltre, con un ISEE ≤ 15.748,78 €, chi usa il Voucher A può destinarne una parte anche ai libri di testo (150 € per la secondaria di primo grado, 250 € per quella di secondo grado).
  • Come funziona: il voucher non è un rimborso posticipato ma un credito digitale che si spende tramite app dedicata; una volta approvata la domanda, le credenziali e le istruzioni arrivano via email.
  • Dove e quando: domanda online sul portale della Regione; per il 2026/2027 la finestra è prevista indicativamente a giugno 2026 (date precise da definire).
  • Sito ufficiale: Regione Piemonte, sezione Voucher Scuola.

Liguria

  • Programma: borse gestite da ALISEO.
  • A chi si rivolge: studenti residenti che frequentano scuole statali o paritarie (primaria, secondaria di I e II grado).
  • Requisiti: soglie ISEE definite ogni anno dal Piano regionale per il diritto allo studio (variano annualmente).
  • Importi/linee: tre linee — borsa lettera A (iscrizione/frequenza), lettera C (libri) e Voucher.
  • Dove e quando: domande online sullo sportello scolastico ALISEO. Soglie ISEE e scadenze precise sono indicate nei singoli bandi.
  • Sito ufficiale: portale ALISEO (sportello scolastico).

Lombardia

  • Programma: Dote Scuola, in particolare la componente Materiale Didattico, a cui si affianca la borsa di studio statale.
  • A chi si rivolge: studenti residenti della secondaria di I e II grado, scuole statali/paritarie o percorsi di formazione accreditata.
  • Requisiti: ISEE ≤ 15.748,78 €.
  • Importi: contributo a fondo perduto per libri e dotazioni tecnologiche, erogato in un'unica soluzione in base al valore ISEE.
  • Dove e quando: domanda online sul portale Bandi e Servizi (SPID/CIE/CNS), in autocertificazione, con procedura a sportello. Nel ciclo più recente la finestra è andata dal 24 marzo al 7 maggio 2026 (tendenzialmente in primavera).
  • Sito ufficiale: Bandi e Servizi di Regione Lombardia.

Trentino-Alto Adige

Qui il sistema funziona su tre livelli distinti: uno regionale e due provinciali (Trento e Bolzano hanno regole proprie).

Regione (Trentino-Alto Adige):

  • Programma: borsa per frequentare un intero anno all'estero (UE + Regno Unito), secondaria di II grado.
  • Importi: 8.000–12.000 €, non cumulabile.
  • Dove e quando: domanda in autunno — per il 2026/2027 dal 23 ottobre al 1° dicembre.
  • Dove fare domanda: sito della Regione Trentino-Alto Adige.

Provincia autonoma di Trento:

  • Indicatore: non l'ISEE ma l'ICEF.
  • Programma: "assegni di studio"; dal 2025/26 la domanda si presenta online (SPID/CIE) direttamente alla Provincia, non più tramite la scuola (ciclo recente: 3 novembre – 20 dicembre). Esistono anche borse per studio extra-UE e borse al merito (per il "100 e lode").
  • Dove fare domanda: Sito della Provincia autonoma di Trento.

Provincia autonoma di Bolzano:

  • Indicatore: il VSE; borse gestite tramite myCIVIS.
  • Due tipologie: per chi alloggia fuori famiglia per motivi di studio (ciclo recente 16 marzo – 15 maggio) e per alunni fuori provincia (termini comunicati a metà giugno). In più, contributi per libri di testo e trasporto.
  • Siti ufficiali: portale della Regione per la borsa estero; siti delle Province autonome di Trento e Bolzano (myCIVIS) per le rispettive misure.
  • Dove fare domanda: Sito della Provincia autonoma di Bolzano.

Veneto

  • Programma: borse per la secondaria di II grado statale/paritaria, in gran parte risorse statali (D.Lgs. 63/2017) gestite dalla Regione.
  • A chi si rivolge: studenti delle superiori del territorio.
  • Requisiti: criteri (ISEE inclusi) approvati ogni anno con apposita DGR — per il 2025/26 la DGR 112 del 25/02/2026.
  • Importi/erogazione: erogazione tramite carta Postepay IoStudio.
  • Misure parallele: Buono Scuola e Buono Libri.
  • Dove e quando: domanda sulla procedura web regionale; date definite ogni anno dalla DGR.
  • Sito ufficiale: portale della Regione Veneto (diritto allo studio).

Friuli-Venezia Giulia

  • Programma: borsa di studio statale (D.Lgs. 63/2017, art. 9) per la secondaria di II grado — utilizzabile per libri, mobilità/trasporto e accesso a beni e servizi culturali.
  • Requisiti/importi: soglia ISEE e importi fissati ogni anno dal Ministero.
  • Dove e quando: raccolta domande tramite ARDiS; erogazione a cura del Ministero.
  • Altre misure regionali: Dote Scuola, contributi alloggio, contributi per scuole paritarie, fornitura libri, Bonus psicologo.
  • Sito ufficiale: portale ARDiS Friuli-Venezia Giulia.

Emilia-Romagna

  • Programma: borse per studenti residenti in difficoltà economica, con due fasce ISEE e tetto a 15.748,78 €.
  • Due canali:
  • Regionale — per 1° e 2° anno della secondaria di II grado e alcune annualità di IeFP; importo base + 25% per chi ha media 7 o disabilità; erogazione tramite le Province.
  • Statale — per l'ultimo triennio della secondaria di II grado; erogazione su carta Postepay IoStudio.
  • Punto di forza: niente graduatorie a esclusione — l'obiettivo è coprire tutti gli idonei.
  • Dove e quando: domanda di norma da inizio settembre a fine ottobre, tramite il portale ERGOSCUOLA.
  • Sito ufficiale: ERGOSCUOLA (ER.GO).

Errori da evitare e consigli pratici

  • Non aspettare l'ultimo giorno. I portali si intasano e basta un intoppo con SPID per saltare la scadenza. Prepara tutto con qualche giorno di margine.
  • Tieni l'ISEE in corso di validità. Un ISEE scaduto blocca la domanda: rinnovalo prima di iniziare.
  • Controlla il portale giusto. Borsa statale e misure regionali a volte hanno percorsi diversi: leggi bene il bando per capire dove e cosa presentare.
  • Conserva le ricevute di spesa. In diverse misure servono per il rimborso (libri, trasporti, dispositivi).
  • Verifica la cumulabilità. In molte Regioni le borse si sommano ad altri aiuti (buono libri, buono scuola, trasporti); in altri casi alcuni voucher sono alternativi tra loro. Un controllo in più può valere parecchi euro.

Conclusione

Informarsi per tempo vale, concretamente, centinaia di euro l'anno. Le borse di studio regionali al Nord Italia ci sono, coprono spese reali e in molti casi sono più semplici da ottenere di quanto si pensi: spesso basta avere l'ISEE giusto e rispettare la scadenza.

E c'è un modo per far rendere ancora di più il contributo: usalo per i libri e acquistali usati su ScuolaUsato. Tra borsa (o Dote) e testi usati, la spesa scolastica si alleggerisce due volte. 

👉 Se vuoi restare aggiornato sui bandi della tua Regione man mano che escono, iscriviti alla newsletter di ScuolaUsato: troverai sempre tante informazioni su tutto il mondo della scuola, ai consigli sullo studio fino alle opportunità da cogliere per tuo figlio!

Posso usare la borsa di studio per comprare libri usati?

Sì. La maggior parte delle borse e dei voucher copre l'acquisto di libri di testo, senza distinguere tra nuovi e usati. Anzi, comprare i libri usati ti permette di far coprire al contributo una quota maggiore della spesa complessiva. Conserva sempre le ricevute, perché in alcune misure servono per il rimborso.

Cosa succede se supero di poco la soglia ISEE?

Per quella specifica misura, di norma, resti fuori: le soglie sono "a sbarramento". Però vale la pena controllare le altre misure della tua Regione, perché spesso usano soglie diverse (alcune arrivano a 21.000 o 26.000 €). Verifica anche i bonus comunali o di altri enti.

Le borse di studio sono cumulabili tra loro?

Dipende dalla Regione e dalla misura. In molti casi le borse si cumulano con altri aiuti (buono libri, buono scuola, contributi trasporto). In altri, invece, alcuni voucher sono alternativi tra loro (in Piemonte i voucher A e B non sono cumulabili). Controlla sempre il bando.

Che differenza c'è tra borsa statale e borsa regionale?

La borsa statale segue regole nazionali (D.Lgs. 63/2017) ma è erogata dalla Regione ed è rivolta soprattutto alle superiori. Le misure regionali sono decise e finanziate dalle singole Regioni, con nomi, soglie e importi propri, e spesso coprono anche primaria e secondaria di I grado.

Serve lo SPID per fare domanda?

Quasi sempre sì: la maggior parte dei portali richiede SPID, CIE o CNS per accedere e firmare la domanda. Attivali in anticipo, perché è il passaggio che richiede più tempo.

Quando escono i bandi?

Le finestre sono cicliche ma le date cambiano ogni anno. A grandi linee: alcune Regioni aprono in primavera (Lombardia), altre in estate (Valle d'Aosta, Piemonte) o in autunno (Emilia-Romagna, Trentino). L'unico modo per essere sicuro è controllare il portale ufficiale della tua Regione (o iscriverti alla newsletter per ricevere l'avviso).

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