Guida alle borse di studio regionali al Sud Italia e Isole: requisiti, importi e scadenze per le scuole superiori

martedì, Lug 14

📌 Ultimo aggiornamento: luglio 2026. I bandi per borse di studio e contributi libri sono annuali: importi, soglie ISEE e scadenze cambiano ogni anno e spesso variano anche da Comune a Comune. Prima di fare domanda, verifica sempre date e cifre sul sito ufficiale della tua Regione e del tuo Comune di residenza.

Tra libri di testo, materiale e spese varie, ogni studente delle superiori costa alla famiglia in media oltre 1.000 euro l'anno. Eppure una parte consistente degli aiuti disponibili non viene richiesta, semplicemente per disinformazione o per scadenze perse. Le borse di studio regionali al Sud Italia e nelle Isole per le scuole superiori sono proprio uno di questi aiuti: contributi che possono valere centinaia di euro, pensati per coprire libri e spese scolastiche. In questa guida ti spieghiamo la differenza tra la borsa nazionale e le misure regionali, trovi le schede regione per regione (Campania, Calabria, Basilicata, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna) e — soprattutto — capisci dove e quando si fa davvero domanda, perché al Sud e nelle Isole il punto di accesso cambia moltissimo da territorio a territorio: c'è chi passa dalla piattaforma regionale, chi dal Comune e chi direttamente dalla segreteria della scuola.

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Borsa nazionale (IoStudio) e misure regionali: come si incastrano

Il primo chiarimento da fare è che esistono due livelli di aiuti, che a volte si sovrappongono.

Da un lato c'è la borsa di studio statale, finanziata dal Ministero dell'Istruzione e del Merito nell'ambito del diritto allo studio (D.Lgs. 63/2017). Per l'anno scolastico 2025/2026 il Ministero ha destinato oltre 37 milioni di euro alle borse di studio per le scuole secondarie di secondo grado. La gestione però non è uniforme a livello nazionale: ogni Regione pubblica il proprio bando, stabilisce i requisiti, definisce l'importo effettivo e fissa le scadenze. Questa borsa è spesso erogata tramite la Carta IoStudio/Postepay ed è conosciuta in molte regioni come Voucher IoStudio.

Dall'altro lato ci sono le misure regionali decise autonomamente dalle singole Regioni: contributi per i libri di testo, buoni libri, borse aggiuntive finanziate con fondi europei o con risorse proprie. Hanno soglie ISEE e importi diversi dalla borsa statale, e in alcuni casi — come in Calabria o in Sardegna — si possono sommare tra loro.

Borsa nazionale (IoStudio)Misure regionali
Chi la decideMinistero, gestita dalle RegioniSingola Regione
Soglia ISEEFino a 15.748,78 € (ma spesso più bassa)Variabile, spesso 9.000-20.000 €
ErogazioneCarta IoStudio/Postepay all'ufficio postaleBonifico su IBAN, voucher o rimborso
Dove si fa domandaComune, scuola o piattaforma regionaleComune, scuola o piattaforma regionale

Una particolarità del Sud e delle Isole è che diverse Regioni — Calabria, Sicilia, Molise — fissano per la borsa ministeriale una soglia ISEE ben più bassa dei 15.748,78 euro "standard" (spesso 9.000-13.000 euro), per far quadrare il budget assegnato con il numero atteso di richieste.

I requisiti generali (e perché le soglie ISEE cambiano)

Requisito economico: l'ISEE

È il requisito centrale. La soglia ISEE non è uniforme: dipende dalla Regione e, in alcuni casi, dalla singola misura. Al Sud e nelle Isole si va da un minimo di 9.000 euro (Calabria e Sicilia per il Voucher IoStudio) fino a 35.000 euro per misure specifiche legate al merito, come "Il Valore del Sapere" in Basilicata. Per il bonus libri c'è poi una novità nazionale: la Legge di Bilancio 2026 ha introdotto un fondo che eleva il tetto ISEE a 30.000 euro per accedere ai contributi libri.

Per gli studenti minorenni, in genere serve l'ISEE per prestazioni agevolate rivolte ai minorenni, che spesso coincide con l'ISEE ordinario salvo casi particolari (es. genitori non conviventi).

Requisiti anagrafici e scolastici

In linea generale servono: residenza nella Regione (in alcuni casi, come in Basilicata, conta anche la frequenza in una scuola fuori regione, o viceversa), iscrizione a una scuola secondaria di secondo grado (statale o paritaria) censita nel sistema SIDI/ANIST, e in alcune misure un limite di merito scolastico. In Basilicata, ad esempio, "Il Valore del Sapere" richiede un voto di licenza media di almeno 8/10.

Eventuali requisiti aggiuntivi

Alcune misure regionali chiedono ulteriori documenti o dichiarazioni: in Sardegna, ad esempio, per accedere alla Borsa di studio regionale occorre non essere già beneficiari della borsa nazionale per lo stesso anno scolastico. In Puglia l'importo cambia a seconda che si frequentino le classi I-II o le classi III-VI, che seguono avvisi distinti.

Quanto si ottiene e per cosa si può usare

Gli importi variano molto: si va dai 150 euro della borsa ministeriale base (Calabria, Molise, Sicilia) fino ai 500 euro del Voucher Caro Scuola calabrese o delle borse pugliesi con budget più ampio, per arrivare ai 1.000 euro della misura lucana "Il Valore del Sapere" dedicata ai più meritevoli. La destinazione tipica è l'acquisto di libri di testo e materiale didattico; in alcuni casi, come per la Carta IoStudio, è ammesso anche l'uso per abbigliamento sportivo, biglietti per cinema e musei, trasporti e strumenti tecnologici.

È proprio qui che il contributo può "rendere di più": comprando i libri usati su ScuolaUsato, la stessa cifra copre una parte molto più grande (o tutta) la dotazione libraria, e quello che avanza resta in tasca alla famiglia.

Come fare domanda

La specificità del Sud Italia e delle Isole è che il punto di accesso cambia moltissimo da regione a regione — e a volte anche all'interno della stessa regione, a seconda della misura. Ecco il percorso tipico:

  1. Procurati l'ISEE in corso di validità (per i minorenni, quello per prestazioni agevolate rivolte ai minorenni). È spesso il documento che blocca tutto: richiedilo per tempo a un CAF o all'INPS.
  2. Individua il canale giusto: in alcune regioni la domanda si fa online sulla piattaforma regionale (Campania, Calabria per il Caro Scuola, Basilicata, Puglia); in altre si presenta direttamente alla segreteria della scuola frequentata (Calabria per il Voucher IoStudio e il contributo libri, Sicilia); in altre ancora al Comune di residenza (Molise, Sardegna).
  3. Accedi con identità digitale, dove richiesto: SPID, CIE o CNS/Tessera Sanitaria.
  4. Compila entro la scadenza indicata: le scadenze comunali, scolastiche e regionali sono tassative e spesso molto ravvicinate.
  5. Per la borsa ministeriale, l'erogazione avviene tipicamente con la Carta Postepay "Borsa di Studio", ritirabile presso qualsiasi ufficio postale. Per chi era già beneficiario negli anni precedenti, l'accredito avviene direttamente sulla stessa carta, senza doverne ritirare una nuova.
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Le borse di studio regione per regione (Sud Italia e Isole)

Campania — #IoStudio da 250 euro

La Campania gestisce la borsa ministeriale attraverso la piattaforma regionale dei Servizi Digitali. Il bando "#IoStudio Regione Campania 2025/2026" prevede una borsa di 250 euro per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado — statali o paritarie — con ISEE non superiore a 15.748,78 euro.

La domanda va presentata online da un genitore (o da chi esercita la potestà genitoriale) oppure dallo studente stesso se maggiorenne, tramite SPID, CIE o CNS, allegando documento di riconoscimento e codice fiscale del beneficiario. Per l'a.s. 2025/2026 la fase di osservazioni si è chiusa il 19 maggio 2026 e con Decreto Dirigenziale n. 302 dell'11 giugno 2026 è stata approvata la graduatoria definitiva, che ha ammesso a finanziamento le prime 27.207 domande. I tempi di erogazione del bonus dipendono ora dalla comunicazione del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

🔗servizi-digitali.regione.campania.it/BorseStudio ·Graduatoria Borse Studio

Calabria — Voucher Io Studio, Caro Scuola e contributo libri

La Calabria è la regione del Sud con il sistema più articolato, perché affianca tre misure diverse:

  • Voucher "Io Studio" (borsa ministeriale): importo fisso di 150 euro, destinato a studenti residenti in Calabria con ISEE 2026 non superiore a 9.000 euro. La domanda va presentata esclusivamente alla scuola frequentata (non al Comune, né online sulla piattaforma regionale). Per l'a.s. 2025/2026 la scadenza è stata fissata all'11 giugno 2026.
  • Voucher "Caro Scuola" (misura regionale): un contributo aggiuntivo da 500 euro, rivolto a studenti con ISEE fino a 15.748,78 euro, finanziato con fondi FSC. La domanda si presenta online sulla piattaforma istruzione.regione.calabria.it/bandi, con SPID o CIE.
  • Contributo per i libri di testo: misura separata per la fornitura gratuita o semigratuita dei libri, con soglia ISEE aggiornata per l'a.s. 2025/2026 a 14.365 euro (in precedenza 10.632,94 euro). Riguarda sia le scuole secondarie di primo sia di secondo grado e la domanda va presentata all'istituto scolastico frequentato.
  • ⚠️ Importante: il Voucher Io Studio e il Voucher Caro Scuola sono cumulabili, ma fino a un importo massimo complessivo di 500 euro totali.

🔗istruzione.regione.calabria.it/bandi ·regione.calabria.it/voucher-iostudio

Basilicata — borsa nazionale e "Il Valore del Sapere"

Anche la Basilicata affianca due strumenti distinti:

  • Borsa di studio nazionale (misura ministeriale gestita dalla Regione): rivolta a tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado con ISEE non superiore a 15.748,78 euro. Per l'a.s. 2025/2026 la dotazione complessiva è stata di 312.139,36 euro, con domande dal 18 marzo alle ore 12:00 del 27 aprile 2026, presentate online sul Portale Bandi della Regione con SPID o CIE. Sono ammesse anche domande presentate dal genitore per uno studente maggiorenne privo di SPID. L'importo effettivo dipende dal riparto del budget: nelle ultime edizioni si è attestato intorno ai 150 euro.
  • "Il Valore del Sapere" (misura regionale per il merito): borse da 1.000 euro ciascuna, riservate a studenti "capaci e meritevoli" che abbiano conseguito il diploma di terza media con voto finale di almeno 8/10 e un ISEE non superiore a 35.000 euro. La misura si articola in due linee: la Linea A per chi si è diplomato nell'a.s. 2023/2024 e già frequenta le superiori, la Linea B per chi si è diplomato nel 2024/2025 ed è iscritto al primo anno delle superiori.

🔗portalebandi.regione.basilicata.it ·regione.basilicata.it — Avvisi

Molise — borsa da 150 euro tramite il Comune

In Molise il riferimento per le superiori è la borsa di studio ministeriale, con un importo fisso di 150 euro per studente, destinata a chi ha un ISEE 2026 non superiore a 13.000 euro. A differenza di molte altre regioni, la domanda non si fa online su una piattaforma regionale: va presentata direttamente al Comune di residenza, che pubblica un proprio bando e stabilisce scadenze e modalità locali. È quindi fondamentale monitorare il sito del proprio Comune, oltre al portale regionale.

⚠️ Da non confondere con i bandi ESU Molise: quelli riguardano esclusivamente il diritto allo studio universitario e non le scuole superiori.

🔗esu.molise.it — Bandi di concorso (attenzione: riguarda l'ambito universitario)

Puglia — borse per classi I-II e classi III-VI

La Puglia gestisce la borsa ministeriale attraverso il portale "Studio in Puglia", con due avvisi distinti a seconda della classe frequentata: uno per gli studenti delle classi I e II, uno per le classi III, IV, V e VI della secondaria di secondo grado.

I requisiti economici sono comuni: ISEE non superiore a 13.000 euro, soglia che sale a 15.748,78 euro per le famiglie numerose con 3 o più figli. L'importo effettivo della borsa non può essere inferiore a 150 euro né superiore a 500 euro, e viene determinato in base al riparto del budget disponibile al termine dei controlli. La domanda si presenta esclusivamente online, tramite il portale studioinpuglia.regione.puglia.it, da parte di un genitore, di chi rappresenta il minore o dello studente stesso se maggiorenne. Per l'a.s. 2025/2026, per le classi I e II la finestra di domanda è andata dalle ore 12:00 del 27 maggio alle ore 12:00 del 29 giugno 2026.

🔗studioinpuglia.regione.puglia.it — Borse di studio 2025-2026 ·regione.puglia.it — Avviso pubblico

Sicilia — borsa IoStudio tramite la scuola

In Sicilia la misura di riferimento per le superiori resta la borsa ministeriale IoStudio, disciplinata ogni anno da una circolare del Dipartimento dell'Istruzione, dell'Università e del Diritto allo Studio (per l'a.s. 2025/2026, la Circolare n. 1 del 15 gennaio 2026, in attuazione degli artt. 9 e 10 del D.Lgs. 63/2017). Il contributo minimo garantito per ciascuna borsa è di 150 euro, destinato a famiglie con ISEE non superiore a 9.000 euro.

La particolarità siciliana è che la circolare, corredata del modulo di domanda ufficiale, viene diffusa alle istituzioni scolastiche, che raccolgono le richieste degli studenti: è quindi alla segreteria della scuola frequentata che va presentata la documentazione, secondo il calendario e le modalità indicate dal singolo istituto.

🔗regione.sicilia.it — Circolare n. 1/2026

Sardegna — borsa nazionale, borsa regionale e Buono Libri

La Sardegna, come la Calabria, affianca più strumenti, tutti gestiti tramite il Comune di residenza:

  • Borsa di studio nazionale (IoStudio): rivolta agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. La soglia ISEE è stabilita da ciascun Comune sulla base delle indicazioni regionali (a titolo di esempio, diversi Comuni hanno applicato per il 2025/2026 un limite di 14.650 euro). Il Comune raccoglie le domande, forma un elenco di ammissibili e lo trasmette alla Regione, che stila la graduatoria unica regionale in ordine di ISEE crescente.
  • Borsa di studio regionale: riservata a chi frequenta le scuole pubbliche primarie e secondarie (di primo e secondo grado) nell'a.s. 2025/2026, con ISEE non superiore a 14.650 euro, a condizione di non essere già beneficiari della borsa nazionale per lo stesso anno.
  • Buono Libri: per l'anno scolastico 2026/2027, rivolto a chi frequenta le scuole secondarie di primo e secondo grado con ISEE non superiore a 20.000 euro. L'importo è di 250 euro per chi frequenta il primo anno della secondaria di I grado o il primo/terzo anno della secondaria di II grado, e di 150 euro per gli altri anni.

In tutti i casi, la domanda va presentata dal genitore, dal tutore o dallo studente maggiorenne al proprio Comune di residenza, secondo l'Avviso Comunale pubblicato localmente. Per l'annualità 2026, il termine indicativo per gli studenti è stato fissato al 24 giugno 2026, ma ogni Comune può stabilire le proprie scadenze operative.

🔗regione.sardegna.it — Avviso Borsa di studio regionale e Buono libri

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Cumulabilità: quali aiuti si possono sommare e quali no

Al Sud e nelle Isole il tema della cumulabilità va verificato caso per caso, perché le regole cambiano molto da regione a regione. La Calabria è l'esempio più chiaro di misure pensate per sommarsi: Voucher Io Studio e Voucher Caro Scuola sono cumulabili, ma solo fino a un tetto massimo di 500 euro complessivi. Anche in Basilicata la borsa nazionale e "Il Valore del Sapere" rispondono a requisiti e platee diverse (soglie ISEE e presupposti di merito differenti), quindi in molti casi possono coesistere.

In Sardegna, al contrario, la logica è di esclusione reciproca: la borsa regionale è pensata esplicitamente per chi non ha ottenuto la borsa nazionale nello stesso anno scolastico, in modo da estendere la platea dei beneficiari senza sovrapposizioni.

La regola pratica resta sempre la stessa: leggi sempre la sezione "incompatibilità" o "requisiti di accesso" del bando prima di presentare più domande, per non rischiare di essere escluso da entrambe le misure.

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Conclusione

Informarsi per tempo, nel mondo delle borse di studio, vale letteralmente centinaia di euro l'anno — soprattutto sui libri. Al Sud e nelle Isole, dove spesso la domanda si fa in un punto diverso da regione a regione (piattaforma online, Comune o direttamente la scuola), la prima vera "opportunità persa" è semplicemente non sapere dove guardare. Una volta ottenuto il contributo o il bonus, c'è un modo semplice per farlo rendere ancora di più: destinarlo ai libri usati su ScuolaUsato, così la stessa cifra copre molti più testi e il risparmio si moltiplica.

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Domande frequenti (FAQ)

Dove si presenta la domanda per la borsa di studio al Sud e nelle Isole?

Dipende dalla regione e, a volte, dalla singola misura. In Campania, Basilicata e per il Voucher Caro Scuola calabrese si fa online sulla piattaforma regionale; in Molise e in Sardegna si presenta al Comune di residenza; in Sicilia e per il Voucher IoStudio calabrese si consegna direttamente alla segreteria della scuola frequentata. Controlla sempre il canale specifico indicato dal bando della tua regione.

Posso usare la borsa di studio per comprare libri usati?

Sì. La borsa serve a coprire le spese per i libri di testo e il materiale didattico: acquistandoli usati, il contributo copre una quota molto maggiore della dotazione e il risparmio aumenta.

Posso ricevere sia il contributo regionale sia la borsa ministeriale?

Dipende dalla regione. In Calabria sì, fino a un tetto di 500 euro complessivi tra Voucher Io Studio e Voucher Caro Scuola. In Sardegna no: la borsa regionale è riservata a chi non ha già ottenuto quella nazionale. Verifica sempre la sezione requisiti/incompatibilità del bando della tua regione.

Qual è la soglia ISEE giusta per me?

Cambia molto da regione a regione: si va da un minimo di 9.000 euro (Calabria e Sicilia, Voucher IoStudio) fino a 35.000 euro per la misura di merito lucana "Il Valore del Sapere". Per il Buono Libri sardo il tetto è di 20.000 euro, mentre in Campania e Basilicata la borsa nazionale segue la soglia di 15.748,78 euro.

Quanto vale la borsa di studio per le superiori?

Va indicativamente dai 150 euro della borsa ministeriale base (Calabria, Molise, Sicilia, Basilicata) fino ai 250 euro in Campania, ai 500 euro del Voucher Caro Scuola calabrese e delle borse pugliesi con budget più ampio, fino ai 1.000 euro della misura lucana dedicata al merito.

Cosa serve per fare domanda?

ISEE in corso di validità, identità digitale dove richiesta (SPID, CIE o CNS), dati anagrafici e scolastici dello studente e, per i contributi erogati via bonifico, un IBAN intestato o cointestato al richiedente. Dove la domanda si presenta a scuola o al Comune, verifica sempre se serve comunque un'identità digitale per accedere a eventuali portali di raccolta dati.

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